Queste righe sono per Fabio, che mi ha chiesto di scrivere qualcosa di piu' ermetico e comunque piu' corto. L'ho scritta anni fa per una persona che si tormentava per cercare di capire la sua vita. Sono convinto che tu (caro amico), sei gia' in grado di assaporare il "midollo della vita" senza tanto affannarti. Comunque spero ti diano qualche spunto di riflessione per la tua permanenza Americana...Piccoli passi in quiete
scandiscono un tempo
d'Istanti
d'Infinita Beatitudine densi
e
ad ogni appoggio
avverto il Tuo sostegno
2 comments:
grazie testa per l'ermetismo
ma oggi non l'ho capita.
me la spieghi un po' perpiacere?
so che forse non si dovrebbero spiegare le poesie, come le barzellette, ma un aiuto.
Ciao Fabio, quando si e' in cammino di conoscenza di se' e della realta', c'e' sempre, in ogni istante, la possibilita' di essere centrati su se stessi. Questa centratura presuppone una certa capacita' di ascolto delle sensazioni che si stanno provando in quel momento. Quindi piu' sono piccoli gli aspetti della nostra realta' che stiamo analizzando (i piccoli passi), piu' e' facile percepire un senso di beatitudine, di piacere di essere connessi intimamente con cio' che stiamo vivendo. L'appoggio del piede , rappresenta per me la comprensione di qualcosa che serve a noi in quel momento. Alla comprensione segue una consapevolezza maggiore di se' e una passo piu' vicino al nostro Se', o semplificando alla nostra Anima: in questi momenti sembra quasi che ci sia un disegno perfetto che ci vede coivolti in prima persona e ci si sente guidati e accompagnati da qualcosa di piu' grande di noi.
Sto parlando di sensazioni e non d'altro... L'altro... e' un qualcosa che ognuno cova dentro il proprio cuore.
Questa e' la mia interpretazione. Alla luce di queste osservazioni, magari, tu puoi a tua volta trovare una tua nuova interpretazione.
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